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Pancreas, il tumore corre lungo i nervi

E’ uno dei tumori big-killer per eccellenza. Per la prima volta è stato scoperto il meccanismo che lo porta a diffondersi nell’organismo attraverso i nervi. E’ l’importante risultato di uno studio pubblicato su Cancer Research e condotto, con il sostegno di AIRC, da un team di ricercatori di Fondazione Humanitas per la Ricerca in collaborazione con l’Istituto Scientifico San Raffaele.

Raro (colpisce il 5% della popolazione) ma mortale (solo il 5% dei pazienti operati può sperare oggi nella guarigione): il cancro del pancreas è considerato un vero e proprio “big killer“, la quarta causa di morte per tumore nel mondo occidentale. Negli ultimi decenni la sua incidenza è sensibilmente aumentata, sia in seguito al miglioramento delle tecniche diagnostiche, sia per un aumento generalizzato dell’età media. Questo tumore colpisce infatti maggiormente la popolazione anziana, per lo più di sesso maschile. Fino a qualche tempo fa il paziente affetto da tumore del pancreas era quasi sempre considerato inoperabile: nel 75% dei casi lo stadio della neoplasia al momento della diagnosi è infatti già in fase avanzata. Oggi invece, grazie a farmaci mirati e a tecniche chirurgiche più avanzate le chances sono aumentate. La chirurgia, comunque, rappresenta ancora il solo mezzo in grado di offrire una possibilità di guarigione.

Ma oggi anche la ricerca fa un passo importante. Per la prima volta è stata scoperta una delle basi molecolari che guida il cancro del pancreas a diffondersi invadendo i nervi che lo circondano: si tratta di una chemochina. E’ risultato di uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori di Fondazione Humanitas per la Ricerca guidati dalla dott.ssa Paola Allavena e dal prof. Alberto Mantovani, in collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Scientifico San Raffaele coordinati da Lorenzo Piemonti, pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Cancer Research. Lo studio è stato condotto con il sostegno di AIRC, Associazione Italiana per la Ricerca contro il Cancro.

Questa scoperta potrebbe avere una grande importanza: la diffusione della malattia attraverso i nervi, infatti, è uno dei motivi per cui i tumori, anche se asportati chirurgicamente, ricompaiono nelle vicinanze o in altre parti dell’organismo. Ossia metastatizzano. “Invasione e metastasi, cellule maligne che lasciano il tumore d’origine per migrare lontano, colonizzare altri organi, riprodursi e formare altri tumori, sono uno dei principali problemi legati al cancro – spiega il prof. Alberto Mantovani, Direttore Scientifico di Humanitas e docente dell’Università degli Studi di Milano -. Se il tumore fosse solo una malattia locale sarebbe più semplice sconfiggerlo, rimuovendolo chirurgicamente e con la radioterapia. Oggi infatti il tasso di guarigione nei tumori individuati precocemente è altissimo, e la battaglia si concentra sulle metastasi, vero pericolo per il paziente. Prevedere, al momento della diagnosi, se e dove queste si svilupperanno, è determinante per la cura. Perciò è molto importante capire in che modo, con quale meccanismo i tumori invadono e metastatizzano. Una via di invasione e metastatizzazione è quella nervosa: alcuni tipi di tumori infatti, primi fra tutti quello del pancreas e del colon, invadono i nervi e li utilizzano come una vera e propria ‘autostrada’ per diffondersi nei tessuti circostanti”.

La scoperta è di fondamentale importanza ed apre importanti possibilità nella lotta alle metastasi tumorali: chiarire il meccanismo molecolare alla base della diffusione del cancro attraverso i nervi consentirà di mettere a punto nuove terapie, mirate a bloccare la chemochina responsabile di questo processo. Inoltre l’interazione con i nervi sembra avere un ruolo importante nel dolore associato al cancro del pancreas. Dunque la scoperta del meccanismo molecolare alla base di questa interazione potrebbe aprire strade terapeutiche nuove per il controllo del dolore spesso legato a questa malattia.

Di Monica Florianello

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