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Nasce a Bergamo il Progetto Elios

Si chiama Elios ed è un innovativo progetto finalizzato al sostegno del paziente e della sua famiglia in un momento delicato e difficile come quello della malattia.
Presentato in conferenza stampa a Bergamo mercoledì 18 gennaio dal Direttore Generale di Humanitas Gavazzeni, Giorgio Ferrari, dalla coordinatrice del progetto Maria Bellati, e dal segretario generale della Fondazione Humanitas Giuliana Rocca Bossi, Elios prevede l’inserimento di volontari preparati con un accurato percorso formativo nei reparti di Humanitas Gavazzeni, oltre all’attivazione di servizi volti a rendere la permanenza in ospedale più serena possibile.
L’iniziativa nasce in un contesto territoriale e sociale, quello bergamasco, da sempre sensibile ai temi della solidarietà e del volontariato. Da qui la proposta ed una “campagna di reclutamento” rivolta a tutti i cittadini che abbiano compiuto i 18 anni e che desiderino fare esperienza di volontariato in ospedale. Gli aspiranti volontari, dopo un colloquio conoscitivo, parteciperanno ad un corso di formazione.
“Nella bergamasca sono numerose e di grande valore le esperienze di volontariato – ha spiegato Maria Bellati, coordinatrice del progetto -. Con Elios vogliamo dare un contributo di entusiasmo e competenza in un contesto delicato come l’ospedale. Questo grazie al contributo di volontari formati in modo adeguato ed affiancati costantemente da esperti per offrire un sostegno efficace a favore di chi soffre”.

I volontari del Progetto Elios saranno presenti nei reparti accanto a medici e infermieri per offrire accoglienza ed un sostegno speciale: un consiglio pratico, una parola di conforto, un appoggio utile al malato e alla sua famiglia per risolvere i piccoli grandi problemi legati alla permanenza in ospedale (come ad esempio l’accompagnamento dei più anziani e dei disabili o il supporto linguistico per i pazienti stranieri).
La preparazione dei volontari sarà curata da medici ed infermieri di Humanitas Gavazzeni, insieme ad esperti del Progetto Elios e della Fondazione Humanitas. I corsi approfondiranno le attitudini e le capacità relazionali dei volontari fornendo livelli di specializzazione diversi a seconda delle aree in cui presteranno il loro servizio. I volontari saranno seguiti costantemente e parteciperanno a una verifica mensile e ad una formazione permanente.

Il Progetto Elios viene realizzato con il pieno sostegno della Direzione Generale di Humanitas Gavazzeni. “I volontari, interagendo in modo coordinato con il personale sanitario, riescono ad accogliere, con piccoli servizi, attenzioni, vicinanza, alcuni aspetti e stati d’animo del malato e dei suoi famigliari, che sono elemento importante della loro esperienza in un ospedale – ha affermato il Direttore Generale Giorgio Ferrari -. Questa ‘accoglienza’ fa parte della tradizione dei bergamaschi e delle Cliniche Gavazzeni e ci sembra opportuno valorizzarlo con un progetto che si prefigge di essere concreto, semplice, diretto e professionale”.
La Fondazione Humanitas contribuirà all’iniziativa mettendo a disposizione il know how e l’esperienza maturati negli anni presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano (Milano), dove è attiva con progetti strutturati soprattutto in aree come Terapia Intensiva, Oncologia, Dialisi, Day Hospital Chirurgico a beneficio anche di pazienti disabili e anziani non autosufficienti.
“Il progetto Elios ha significati importanti – ha sottolineato Giuliana Bossi Rocca, segretario generale della Fondazione -, innanzitutto per i contenuti. Da un lato un volontariato basato su una formazione personale e di gruppo non solo relazionale, ma di consapevolezza e potenziamento delle attitudini e capacità di ognuno. Dall’altro, una costruttiva condivisione di scelte, di metodi e di scopi tra gli operatori dell’ospedale e gli stessi volontari. Poi per la collaborazione tra due strutture: l’ospedale Gavazzeni di Bergamo e la Fondazione Humanitas di Rozzano: Elios, infatti, nasce dall’esperienza perfezionatasi in anni di attenzione e di verifica sul campo, da parte di Fondazione Humanitas, in cui Gavazzeni ha creduto. L’attività di Elios, come già avvenuto a Rozzano, sarà la testimonianza quotidiana e concreta di come la presenza di volontari sia fondamentale in un ospedale a fianco del malato e della sua famiglia”.

Per informazioni:
tel.: 035.4204.354 (dalle 9,30 alle 12,30)
sito Internet: www.humanitasgavazzeni.it
e-mail: elios@gavazzeni.it.

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