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La rete Garr, un’opportunità per la ricerca biomedica

La ricerca medica in Italia oggi più che mai può contare sulle nuove tecnologie grazie all’accordo tra il ministero della Salute e GARR, la rete telematica dell’Università e della Ricerca alla quale sono collegati enti come il Cnr, l’Enea e l’Infn.

Dopo il successo della collaborazione tra il Ministero della Salute e GARR, il Convegno “Health Science Community”, che si è tenuto a Milano il 1 Febbraio 2010, ha inaugurato la seconda fase del progetto di interconnessione alla rete GARR degli Istituti di Ricerca afferenti al Ministero della Salute.
Il mondo della ricerca medica in Italia può contare sempre di più sulle nuove tecnologie per conseguire risultati importanti e migliorare la propria competitività a livello internazionale. Grazie all’accordo quadro siglato tra il Ministero della Salute e GARR, gli IRCCS vedono infatti rinnovato e potenziato il collegamento alla rete GARR, la rete telematica dell’Università e della Ricerca alla quale sono collegati Enti di rilievo quali il CNR, l’ENEA, l’INFN e tutte le sedi delle Università italiane.

Il Convegno “Health Science Community: GARR e Ministero della Salute per la rete della ricerca medica”, è stata l’occasione per inaugurare la seconda fase del progetto di interconnessione alla rete GARR degli Istituti di Ricerca afferenti al Ministero della Salute ed illustrare i nuovi servizi dedicati alla comunità biomedica. Sono stati inoltre esplorati, attraverso la presentazione di casi d’eccellenza, i benefici della connessione a banda larga alla rete GARR. L’accordo di interconnessione, valido per un triennio, è l’evoluzione del progetto siglato nel 2005 con il Ministero della Salute e prevede un maggiore numero di istituti collegati alla rete GARR (da 39 sedi si passa a 45), l’aumento della capacità di accesso, la garanzia della continuità di servizio grazie alla fornitura di un doppio collegamento oltre che la disponibilità del servizio di multivideoconferenza (GARR Vconf) e del servizio di gestione dell’identità digitale IDEM.

“Grazie a questo progetto, gli IRCCS possono avvalersi di connettività a banda larga per scambiare velocemente dati e immagini ad alta risoluzione con le altre reti della ricerca mondiali eliminando tutti i problemi tecnici e organizzativi che si avrebbero utilizzando tanti diversi provider commerciali nazionali. Ciò facilita le collaborazioni nazionali ma soprattutto internazionali in ambito medico. Essere sulla rete GARR agevola per gli IRCCS l’accesso ad alta velocità a risorse di calcolo e storage distribuite, rende possibile la creazione di reti virtuali per comunità di utenti e non ultimo favorisce diverse applicazioni come la formazione a distanza e la telemedicina.”- spiega il dr. Massimo Casciello, Direttore Generale della Ricerca scientifica e tecnologica del Ministero della Salute.

La connettività fornita da GARR agli IRCCS ha già reso possibile la realizzazione di importanti progetti in ambito nazionale e internazionale che si stanno ampliando ulteriormente e consolidando. Possiamo citare come esempi di eccellenza “Bibliosan”, il progetto delle biblioteche in rete degli Enti di Ricerca Biomedici Italiani promosso dal Ministero della Salute, “Health-e-Child”, il progetto per lo sviluppo di un sistema computerizzato di supporto alla ricerca e alla diagnosi in pediatria e “NeuGrid”, il progetto che utilizza il “Grid computing” (calcolo distribuito secondo il paradigma di griglia) per diagnosticare la malattia di Alzheimer prima della comparsa della disabilità.
“L’evoluzione del progetto di collegamento degli IRCCS alla rete GARR è la prova di un impegno reciproco per facilitare la collaborazione tra il settore della ricerca medica e settori affini come quello della biologia, dell’informatica e della fisica applicati alla medicina”- sottolinea il direttore del GARR Enzo Valente. – “Lavorare a stretto contatto vuol dire infatti poter utilizzare a vicenda le competenze sviluppate nei rispettivi ambiti creando in questo modo virtuose sinergie”.

A cura della Redazione

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