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La colonscopia si tinge di blu

Tra le novità presentate nel corso di IMAGE – International Meeting Advanced Gastroenterology Endoscopy, la “blu-colonscopy”, palloni intragastrici gestibili dal paziente, protocolli di sicurezza contro le interazioni di farmaci.

Si terrà presso l’Istituto Clinico Humanitas, dal 16 al 18 giugno, il convegno IMAGE – International Meeting Advanced Gastroenterology Endoscopy, che riunisce la comunità dei gastroenterologi ed endoscopisti italiani per tre giorni di dibattito e confronto con alcuni massimi esperti internazionali del settore.
“L’evento scientifico – spiega il dott. Alessandro Repici, responsabile del Servizio di Endoscopia Digestiva di Humanitas – è caratterizzato dalla possibilità di assistere ad interventi endoscopici eseguiti in diretta dagli esperti stranieri e di discutere con loro delle più importanti innovazioni tecnologiche e delle nuove strategie di cura mini-invasiva delle malattie digestive. Si tratta della seconda edizione del meeting, che quest’anno vedrà la partecipazione di circa 500 specialisti e delle più grandi aziende del settore dell’endoscopia e della cura mini-invasiva delle patologie digestive”. Il corso avanzato, diretto dal dott. Alessandro Repici, è organizzato in collaborazione con Janssen.

Ecco alcune delle novità presentate nel corso dell’appuntamento scientifico:

Dalla ricerca la “blu-colonoscopy”
E’ una tecnica innovativa messa a punto dai medici-ricercatori di Humanitas, che insieme ad un’azienda italiana (Cosmo Pharma) hanno sviluppato una pillola blu da assumere poche ore prima della colonscopia. Questa pillolina, una volta raggiunto l’intestino, libera un colorante (il blu di metilene) normalmente utilizzato per la cromoendoscopia, una metodica utile per evidenziare le alterazioni della mucosa. La colorazione blu della mucosa, evidenziando in maniera chiara i polipi del colon, migliora la capacità del medico di identificare le lesioni più piccole e più precoci. “La Blu-colonoscopy – spiega il dott. Repici – consente dunque, con un approccio molto semplice e di facile attuazione per il paziente, di migliorare la capacità diagnostica soprattutto nell’ambito dei programmi di screening del tumore del colon, che rappresenta la seconda causa di morte per cancro nel mondo. Si tratta di un prodotto unico, in questo momento oggetto di uno studio sperimentale condotto dai medici di Humanitas, i cui risultati sono saranno presto disponibili e pubblicati su un’importante rivista scientifica”.

Palloni intragastrici gestibili dal paziente
Il pallone intragastrico è una soluzione sempre più frequentemente adottata contro l’obesità per ottenere una perdita di peso di circa il 20% in un periodo variabile tra sei mesi ed un anno. La novità dei palloni intragastrici presentati nel corso di IMAGE è la loro caratteristica di poter essere gonfiati e sgonfiati dal paziente, sulla base dei sintomi e della tollerabilità.

Un protocollo di sicurezza contro le interazioni di farmaci
Consentirà al paziente di assumere contemporaneamente farmaci antireflusso e farmaci cardiologici, senza interazioni. Un problema, questo, particolarmente importante perché sono milioni gli italiani affetti da patologie sia gastro-esofagee sia cardiologiche, che necessitano per tutta la vita una doppia terapia. Il prof. Sharara da Beirut presenterà dati scientifici molto robusti a supporto dell’uso contemporaneo di farmaci antireflusso e cardiologici.

Il decalogo anti-reflusso
Dal dibattito tra esperti emergerà quello che è stato definito “il decalogo del reflusso”: un elenco di norme e comportamenti semplici ma importanti per controllare i sintomi da reflusso gastroesofageo, seguire uno stile di vita salutare e prevenire il rischio di sviluppare l’esofago di Barrett ed il tumore dell’esofago, che rimane la sesta causa di morte per cancro nel mondo.

1. non fumare
2. ridurre il peso corporeo
3. limitare l’uso delle bevande alcoliche
4. preferire il vino rosso a quello bianco
5. evitare pasti troppo abbondanti
6. limitare i cibi che peggiorano il reflusso (agrumi, pomodoro, cioccolato, soffritti)
7. dopo i pasti, attendere tre ore prima di andare a dormire
8. assumere eventuali terapie sotto controllo medico, anche per un lungo periodo
9. sottoporsi a gastroscopia ogni 5 anni, per evidenziare l’eventuale insorgenza dell’Esofago di Barret
10. in caso di Barrett, non sospendere mai la terapia medica ed effettuare la gastroscopia.

I numeri di Humanitas
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