Il Probenecid viene utilizzato per ridurre livelli di acido urico nel sangue elevati a causa della gotta o dell’artrite. Può inoltre essere utilizzato per aumentare i livelli ematici di alcuni antibiotici (ad esempio le penicilline).
Che cos’è il Probenecid?
Il probenecid agisce aumentando l’eliminazione dell’acido urico attraverso le urine.
Come si assume il Probenecid?
In genere il probenecid viene somministrato per via orale sotto forma di compresse. Al trattamento deve essere abbinata un’abbondante idratazione.
Effetti collaterali del Probenecid
Fra i possibili effetti avversi del probenecid sono inclusi:
- capogiri
- arrossamenti
- perdita di capelli
- mal di testa
- perdita dell’appetito
- nausea
- fastidi gengivali
- vomito
È bene consultare subito un medico in caso di:
- rash
- orticaria
- prurito
- difficoltà respiratorie
- senso di oppressione al petto
- gonfiore di bocca, volto, labbra o lingua
- sangue nelle urine o urine scure
- brividi
- variazioni nella produzione di urina
- febbre
- dolore lombare, addominale, genitale o all’interno coscia
- emorragie o lividi
- stanchezza o debolezza eccessivi
- peggioramenti della gotta
- ittero
Avvertenze
Il probenecid non deve essere assunto al di sotto dei 2 anni di età. Inoltre non deve essere assunto per trattare un attacco acuto di gotta.
Bisogna poi ricordare che il farmaco può alterare i risultati di alcune analisi di laboratorio e che può compromettere le capacità di guidare e di manovrare macchinari pericolosi. Quest’ultimo effetto può essere aggravato dall’assunzione contemporanea di alcolici o di altri medicinali.
Prima di assumere probenecid è importante informare il medico:
- di eventuali allergie al principio attivo, ai suoi eccipienti o a qualsiasi altro farmaco o alimento
- degli altri medicinali, dei fitoterapici e degli integratori che si stanno assumendo, in particolare salicilati, agenti acidifcanti, pirazinamide, paracetamolo, antibiotici beta lattamici, cefalosporine, anestetici, ganciclovir, indometacina, lorazepam, metotressato, Fans, penicilline, rifampicina, sulfmidici, sulfonilurea, teofilline e zidovudina
- nel caso in cui si soffra (o si abbia sofferto) di disturbi del sangue, calcoli o altri problemi renali, livelli elevati di acido urico nelle urine, problemi gastrointestinali, diabete e carenza di G6PDH
- se si è in trattamento radioterapico
- in caso di gravidanza o allattamento al seno
È inoltre bene informare medici, chirurghi e dentisti dell’assunzione di probenecid.