Cos’è l’esame emocromo completo con formula e perché si esegue?
L’emocromo (più propriamente chiamato esame emocromocitometrico) fornisce informazioni fondamentali sulle cellule circolanti nel sangue: i globuli bianchi o leucociti, i globuli rossi o eritrociti e le piastrine. Queste cellule vengono prodotte dal midollo osseo e sono rilasciate nel sangue periferico.
I globuli bianchi sono cellule che appartengono al sistema immunitario e sono coinvolte nel caso di infiammazione o di infezioni. Si riconoscono diversi tipi di globuli bianchi, che vengono differenziati nella “formula leucocitaria”: neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili. La formula leucocitaria può essere fornita direttamente dall’analizzatore automatico, oppure, in presenza di anomalie delle cellule presenti, mediante osservazione al microscopio di preparati (“strisci”) a partire dal sangue.
I globuli rossi hanno la funzione principale di trasportare l’ossigeno ai tessuti, grazie al legame con una proteina che si trova all’interno delle cellule, chiamata emoglobina.
Le piastrine svolgono un ruolo cardine nella coagulazione del sangue.
Accanto alla conta del numero di cellule delle tre tipologie presenti in un microlitro di sangue, l’emocromo fornisce una serie di altri dati che aiutano lo specialista nell’inquadramento di una eventuale patologia.
Cosa significa il risultato del test?
I risultati al di fuori dell’intervallo di riferimento possono indicare una situazione o una malattia come anemia, infiammazione, infezione, disordini della coagulazione, carenze nutrizionali.
Come avviene l’esame?
Il test viene eseguito mediante prelievo di sangue venoso dal braccio.
Sono previste norme di preparazione?
È opportuno il digiuno da 6-8 ore. Il paziente può comunque assumere eventuali terapie.
Si ricorda che i risultati degli esami di laboratorio devono essere inquadrati dal medico, tenendo conto di eventuali farmaci assunti, prodotti fitoterapici e della storia clinica.